SHERLOCK

HOLMES

una produzione del Teatro delle Briciole

nell'ambito del cantiere Nuovi sguardi per un pubblico giovane 

regia affidata a Francesca Pennini e Angelo Pedroni |  

CollettivO CineticO

concept Francesca Pennini

coreografie e partiture fisiche Francesca Pennini 

in collaborazione con gli interpreti

con Giulio Santolini, Daniele Bonaiuti, Roberto De Sarno

ideazione luci Emiliano Curà

realizzazione scene Paolo Romanini

dagli 8 anni

Foto di Jacopo Niccoli

Sherlock Holmes, il suo celebre metodo fondato sul binomio osservazione e deduzione, si reincarna sulla scena in un anomalo terzetto di investigatori contemporanei, animati da una inesauribile voglia di andare oltre il volto immediato e ingannevole della realtà, di analizzare i dettagli e ipotizzare possibili soluzioni. Nella sua sorprendente somiglianza con i meccanismi profondi della curiosità infantile, l’applicazione rigorosa e nello stesso tempo umoristica del metodo deduttivo è lo strumento di un viaggio di scoperta e investigazione di quel pezzo di mondo, di quel vero e proprio microcosmo che è il teatro. 

Un viaggio che diventa esplorazione della relazione ambigua tra realtà e finzione, verità e apparenza, artificio tecnico e autenticità di emozione. Quella che si viene compiendo sulla scena, “teatro del crimine” in una inedita accezione, è dunque una vera e propria anatomia in presa diretta, uno sguardo telescopico che si irradia sull’intero spettro del visibile e del sensibile. L’analisi clinica e interattiva di un campione del pubblico (lo spettatore non è forse parte integrante dell’accadimento teatrale?), convive allora con lo smontaggio e il rimontaggio della creazione artistica, innescando una riflessione sull’arte performativa e la sua relazione con la vita.

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